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LA PIAZZA ANNO XIV N. 5 MAGGIO 2017

5° Vespa Raduno - Il VesPalio

 

Maggio2017 001

Questo numero è reperibile presso i soliti punti distribuzione a partire dalla fine di Maggio 2017.

 

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LE PRIMARIE DEL PD E LA LUNGA FINE DELLA LEGISLATURA

Il 30 aprile scorso si sono svolte in Italia le primarie del Partito Democratico. Renzi è stato rieletto segretario del Partito Democratico, con un largo margine, che si riassume qui sotto:Renzi

RENZI:             Voti 1.257.091 perc.  69,17%

ORLANDO:      Voti 362.691, perc.   19,96%

EMILIANO:      Voti  197.630, perc.  10,87%

I voti complessivi espressi sono 1.838.938, secondo il sito nazionale che riporta i dati delle Primarie Pd.

A Castel Madama le cose sono andate un pochino diversamente, poiché il consigliere regionale Marco Vincenzi ha appoggiato Orlando, seguendo la scelta fatta dal Presidente della Giunta Regionale Lazio Nicola Zingaretti. Anche a Castel Madama Renzi è arrivato prima, ma con percentuali un po’ più basse. Nel nostro paese i votanti per le primarie PD sono stati 174, con questi risultati:

RENZI:             Voti 104        perc.    59,78%

ORLANDO:      Voti 62         perc.   35,64 %

EMILIANO:      Voti  8          perc.     4,58%

OrlandoA parte la curiosità di vedere le differenze, dovute a prese di posizione dei politici locali, nulla cambia per quello che riguarda il senso politico di questa contesa interna al Pd.

Visto l’importanza politica del Pd come partito che ha la maggioranza relativa in Parlamento, dopo le primarie si sono riaperte le danze sulle questioni del fine di legislatura, a cominciare dalla discussione sulla legge elettorale per la Camera ed il Senato. Il Presidente della Repubblica Mattarella ha inviato il Parlamento ad affrontare la discussione su una legge elettorale che possa garantire maggioranze omogenee tra i due rami del Parlamento, e magari che possa reintrodurre elementi maggioritari che permettano di esprimere un Governo eletto direttamente con il voto popolare. Come per esempio è accaduto in Francia.

I sondaggi però dicono che ci sono due partiti in competizione per il primo posto, il Pd stesso ed il Movimento 5stelle, mentre un po’ staccati sarebbero Forza Italia, la Lega e Fratelli d’Italia, soprattutto con l’attuale legge vigente, che premia le liste di partito uniche, piuttosto che le coalizioni di partiti. Il termine per questaemiliano discussione parlamentare sulla legge elettorale fissato da Mattarella sarebbe la fine di maggio, ma le posizioni delle forze politiche sono molto lontane. E quindi o si rinvia la scelta, o potrebbe prevalere una stasi, che porterebbe a votare in modo proporzionale alla Camera. Mentre per il Senato si voterebbe col vecchio sistema maggioritario per Regioni. Col rischio che potrebbe esserci una maggioranza diversa da quella della Camera.

Come si vede, alla fine di una legislatura dominata dalla figura di Matteo Renzi, che aveva giocato sulle riforme tutta la sua iniziativa politica, l’Italia si trova in una situazione politica di semi-paralisi, che aggrava la nostra già zoppicante situazione economica. Infatti il massimo sistema decisionale italiano, cioè il rapporto Parlamento-Governo, rischia di non produrre una maggioranza omogenea che possa affrontare le dure sfide che l’Italia si trova davanti. In un’Europa che ha ricominciato a crescere, e che ci vede buoni ultimi in questa classifica della crescita, è necessario avere in mano saldo il timone, per ritornare ad essere un paese con un vero ruolo in Europa e nel mondo.

Ivano Moreschini

 

 

 

 

 

 

 

OPERAZIONE RAGNATELA AL COMUNE DI GUIDONIA

Il Comune di Guidonia ha subito nell’aprile scorso un vero e proprio terremoto giudiziario. Con una indagine che durava da tempo, l’ ”Operazione Ragnatela”, come è stata definita dagli inquirenti, ha portato a 15 ordinanze di custodia cautelare, 12 in carcere e 3 ai domiciliari, eseguite all’alba del 20 aprile 2017, nei confronti di: ai domiciliari Antonio Pompili, titolare della Sap – l’azienda di trasporto urbano –, Andrea De Felice e Matteo Lombardi. Gli altri che sono stati portati a Rebibbia erano i politici Andrea di Palma e Alberto Morelli. Oltre ai politici, condotti in carcere l’ex Segretario Generale del Comune di Guidonia Rosa Mariani, ed altri dirigenti e funzionari come Gerardo Argentino, Angelo De Paolis e Gilberto Pucci, o funzionari come Michele Maccaroni e Maurizio Rocchi. Tra gli imprenditori, i professionisti, o dipendenti di ditte coinvolte, sono in carcere Massimo Egidi, dipendente della Sap, ed  Antonio Sisti, di Castel Madama, dipendente della “Mario Cipriani srl”. Respinta invece la richiesta d’arresto per il soggetto titolare grazie forse alla collaborazione offerta agli inquirenti nella fase istruttoria.

Il 28 aprile il Giudice per le indagini preliminari Dr. Alberto Michele Cisterna, confermando l’impianto accusatorio proposto dal dottor Francesco Menditto, Procuratore Capo della Repubblica di Tivoli, ha disposto i domiciliari, e quindi la revoca della detenzione a Rebibbia, per- Francesco Dei, imprenditore 41enne di origine toscana titolare della Saitrav; Maurizio Rocchi, 63enne di Guidonia funzionario del Settore Ambiente, Stefano Bruno Ruggeri, 54enne avvocato romano. Per il resto, ha lasciato tutto come disposto nel 20 aprile.

A molte persone coinvolte è stata contestata l’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, ma ci sono anche accuse di peculato e falso. Secondo gli inquirenti: Un’organizzazione criminale si è insediata all’interno del Comune di Guidonia Montecelio e, profittando della copertura offerta da ruoli amministrativi e politici di rilievo, ha depredato le risorse pubbliche e la fiducia dei cittadini, in un clima di connivenza e di omertà che ha offerto protezione ed impunità per anni ai partecipi del gruppo. Sempre secondo gli inquirenti: L’azione delittuosa assume connotati di spontaneità che l’organizzazione sorregge e, al contempo, incoraggia. La certezza di operare in un contesto omertoso o, comunque, connivente radica nel partecipe la convinzione di un’immutabilità del quadro dell’agire. Ciascuno dei sodali acquisisce la certezza che il sistema «c’era, c’è e ci sarà» e che nessuna intrapresa investigativa o nessun sussulto di legalità potrà abbatterlo o, addirittura, scalfirlo: emerge la stabilizzazione delle pratiche corruttive ed il convincimento degli imprenditori che vi prendono parte di poter aggirare le conseguenze delle indagini penali con parziali ammissioni che non recidono i legami illeciti con il resto dell’organizzazione criminale.

guidoniaCome si vede, le accuse sono gravi, mentre il Comune di Guidonia, che è il più grande della zona, si avvia alle elezioni dell’11 giugno prossimo. Si sono presentate dieci liste, con un numero molto alto di candidati.

 

La foto è tratta dalla conferenza stampa ed è uscita sul sito www.romaest.org

Ivano Moreschini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UN' AMMINISTRAZIONE IN AGONIA - PILLOLE DAL CONSIGLIO

Abbiamo assistito , nella seduta del Consiglio Comunale del 27 Aprile in cui si è approvato il bilancio di previsione per il 2017, alla certificazione di fatto dello stato di insolvenza del Comune di Castel Madama .
Entro questo mese dovrà essere approvato il consuntivo del 2016 dove sicuramente la situazione verrà ancora meglio messa in evidenza .

Primo problema fra tutti , la cosiddetta anticipazione di cassa ovvero l’utilizzo dello scoperto di conto corrente bancario che anziché essere azzerato è ulteriormente aumentato (a fine 2015 era negativo per € 600.000 , al 31.12.2016 è arrivato ad € 1.000.000 circa ).

 La norma dice che l’anticipazione di cassa non costituisce debito dell’ente in quanto destinata a fronteggiare esigenze di liquidità e destinata ad essere chiusa entro l’esercizio  (Art.3 comma 17 legge 350/2003) , il che vuol dire che andava chiuso entro il 31.12.2016 .

Vedremo cosa dirà il revisore dei conti che già nel rendiconto del 2015 aveva “ammonito” l’amministrazione;  lo stesso revisore scrive nella relazione “ Il ricorso all’indebitamento  è consentito solo per finanziare spese di investimento.." e non dunque per la gestione ordinaria.

Questo per quanto riguarda la norma, ci sono poi altri problemi legati alla gestione quotidiana dove continuamente vengono fuori situazioni pregresse di forniture e servizi da pagare come le ultime vicende di Enel ed Italgas.

Tutto questo non fa  altro che rendere sempre più critica la situazione della cassa ; il Comune viaggia sul ciglio di un burrone , basta oramai un banale incidente di percorso per far precipitare in maniera irreversibile la situazione.

Un’amministrazione che tiene a cuore il bene ed il futuro del paese dovrebbe prendere coscienza di ciò e cercare, al di fuori dei soliti slogan e frasi comuni, di proporre qualche soluzione per evitare il dissesto.

ComuneC’è dell’altro, vi ricordate il sindaco e la sua giunta nel primo semestre del 2016 , con uno slancio di generosità e di altruismo, la prima volta in cinque anni , rinunciarono ai loro compensi e li misero a disposizione per pagare servizi ai cittadini ( la spazzatrice elettorale )? Bene, ora all’approvazione del bilancio di previsione del 2017 , in una situazione di riduzione importante di previsione di spesa e conseguente taglio  di  servizi, si ripristinano le loro retribuzioni .

Non solo,  quando con un emendamento gli proponiamo di riportare le loro spettanze alla cifra del 2016 e ripristinare alcuni servizi per il sociale,  loro ci rispondono negativamente affermando che non hanno ricevuto il benestare del revisore e che “ tecnicamente “ la nostra proposta non è emendabile .

In sostanza  il sindaco Pascucci , dottore di fiducia di tanti cittadini , preferisce tagliare   l’assistenza materiale scolastica ai bambini portatori di handicap ed altri servizi essenziali per le persone disagiate per € 40.000 e aumentare , rispetto al 2016 , di  € 30.000 il suo stipendio e quello dei suoi amministratori.

Questi sono i fatti,  il resto sono solo chiacchiere che non cambiano però la sostanza delle cose.

Gruppo di minoranza “Tutta un’altra storia" altrastoria

 


 

 

 

 

 

 

LA CONCESSIONE IN LOCAZIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI A CASTEL MADAMA. LA RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Sig. Mariano Maturi in merito al procedimento con il quale il Comune di Castel Madama ha concesso in locazione il campo sportivo e le palestre comunali, l’Amministrazione Comunale comunica quanto segue.

In esecuzione della vigente normativa che obbliga gli enti pubblici a valorizzare il proprio patrimonio immobiliare, il Comune di Castel Madama ha adottato gli atti necessari ad individuare la migliore proposta atta a garantire la piena valorizzazione del proprio patrimonio e la migliore fruizione degli impianti sportivi da parte dei propri cittadini.

Il procedimento è stato improntato alla massima pubblicità e trasparenza.

 La Commissione nominata per la valutazione delle proposte presentate ha operato nel pieno rispetto delle prescrizioni fissate nel bando e ha individuato la proposta sicuramente più conveniente per gli interessi del Comune di Castel Madama e, soprattutto, per i suoi cittadini.

Infatti sia il canone di locazione che i servizi aggiuntivi proposti dalla Polisportiva che ha presentato la migliore offerta, sono nettamente i più convenienti. Per la prima volta nella storia del Comune di Castel Madama gli impianti sportivi, fino ad oggi concessi a titolo gratuito o quasi, renderanno al Comune una entrata annua di ben Euro 24.000,00. A questo vanno aggiunti gli interventi di manutenzione ordinaria che la Polisportiva dalla sottoscrizione della convenzione ha già posto in essere: manutenzione spogliatoi, acquisto macchina pettinatrice per manto erba sintetica, sfalcio delle aree limitrofe il campo sportivo e le palestre, pulizia delle aree adiacenti il campetto della scuola elementare, sostituzione lampade palestre, messa a norma serbatoio gas campo sportivo, interventi previsti anche nella convenzione sottoscritta con l'ASD Castel Madama nel periodo 2009-2016 e mai posti in essere sotto la rocambolesca gestione Maturi.

A fronte di questi risultati che sono sotto gli occhi di tutti, il Sig. Mariano Maturi si è avventurato in una opera di calunniosa divulgazione di notizie false, della quale sarà chiamato, inevitabilmente, a rispondere nelle   sedi competenti.

Infatti è assolutamente falso quanto dichiarato dal Maturi riguardo alla valutazione delle offerte presentate. La Commissione di gara non ha escluso alcuna associazione, ma ha applicato un criterio di valutazione che, in esecuzione di quanto previsto dall’avviso pubblico, è stato determinato prima di aprire le buste contenenti le proposte di locazione.

In particolare, basterebbe analizzare i punteggi attribuiti per capire come, in ogni caso, l’elemento decisivo che ha condotto alla individuazione della proposta migliore per il Comune sia stato proprio il canone di locazione ed i servizi aggiuntivi proposti dalla associazione aggiudicataria. In particolare il canone è pari al doppio di quello presentato dalla ASD Castel Madama.

Il Sig. Maturi avrebbe potuto far valere le proprie presunte ragioni davanti al Giudice competente a decidere in materia, vale a dire il Tribunale Amministrativo Regionale. Invece ha ritenuto dover interessare del caso la Procura della Repubblica di Tivoli, prospettando così ipotesi di reato che, ovviamente, non sussistono come sicuramente avrà modo di verificare la stessa Procura.

La strada scelta dal Sig. Maturi è senza dubbio quella più economica per il denunziante e più onerosa per la collettività che dovrà accollarsi il costo di un procedimento destinato a non avere alcun esito. 

Nel frattempo prosegue l’attività di verifica, avviata dai competenti Uffici comunali, in ordine al corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali che la ASD Castel Madama doveva  rispettare nei confronti del Comune in forza del contratto di locazione relativo al periodo 2009 - 2014 ed al periodo 2015 - 2016.

Anche in caso di accertamento di eventuali inadempimenti dell’ASD e del suo legale rappresentante, l’Amministrazione comunale tutelerà in ogni sede i diritti del Comune e dei cittadini di Castel Madama.

L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 

 

 

 

 

 

 

IL CROLLO DELLE IDEOLOGIE E LA CRISI DELLA RAPPRESENTANZA DEMOCRATICA

Perchè mai, noi cittadini che lottiamo per sopravvivere dobbiamo essere condizionati da debiti creati da una élite al potere che li ha contratti a nostre spese? - Murray Newton Rothbard

Cos’è la democrazia? Affidandoci al dizionario leggiamo che ‘democrazia’ è una “Forma di governo in cui la sovranità risiede nel popolo, il quale la esercita perideologie mezzo di rappresentanti liberamente eletti, con libera opposizione delle minoranze e nell’ambito della legge”.

La descrizione trova piena correlazione con la nostra Costituzione, che all’articolo 1 sancisce: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Nonostante l’evidenza del dettato costituzionale, la nostra storia recente ci porta spesso a dubitare di questo fondamentale principio. Cos’altro può offrirci l’attuale modello di democrazia se non la semplice opportunità di votare personaggi presentati dai partiti in liste sostanzialmente bloccate, spesso incapaci di svolgere i compiti richiesti? L’esercizio di andare alle urne per la composizione del Parlamento è qualcosa che stiamo gradualmente abbandonando. Di fatto, negli ultimi tempi abbiamo assistito al succedersi di governi pianificati nelle inaccessibili stanze del potere, percepiti come autentica estromissione del popolo dalle decisioni di una politica ormai pronta a cedere il passo alla tecnocrazia.

L’Italia è in sofferenza. Politiche e politici inadeguati stanno governando la nazione disinteressandosi dei problemi dei cittadini, benché dentro e fuori i ‘Palazzi’ vi siano stati e ci siano donne e uomini dediti a lottare per restituire credibilità e dignità alle istituzioni. La formazione di élite sempre più distaccate dai problemi reali e lo strapotere dei partiti hanno generato un sistema politico in cui il popolo è chiamato solo a suggellare le azioni dei suoi rappresentanti. L’inganno sta proprio nel diritto di voto che avvalla l’apparenza di un sistema democratico.

Tutto questo è potuto accadere perché oggi per costituire partiti bastano poche idee, anche disorganiche, funzionali alla loro trasformazione in forze trasversali prive di slanci ideali e incapaci di trovare risposte adeguate ai bisogni del nostro tempo. In questo quadro il partito leaderistico è diventato un modello in cui i meccanismi di selezione hanno conosciuto uno svilimento senza precedenti dell’idea e della pratica democratica. Nell’impersonare la figura del leader alcuni partiti hanno dato motivo di dubitare della loro capacità di rappresentanza, confondendo ‘pubblico’ e ‘privato’ in una sorta di spettacolarizzazione del potere democratico propagandato dai ‘media’ che essi stessi controllano.

Per oltre un ventennio la costosissima politica italiana si è impaludata nello scontro ideologico e manicheo tra finto liberalismo e finto comunismo, fino ad arrivare a quella singolare maggioranza parlamentare, formata da un centrodestra e da un centrosinistra, che votò la fiducia al governo tecnico di Mario Monti per attenuare gli annosi conflitti ideologici e traghettare il Paese fuori dalle paludi della crisi, avallando manovre ‘lacrime e sangue’ altamente impopolari.

ideologie1Quando a distanza di un anno il governo Monti fu trasformato mediaticamente nel capro espiatorio di tutti i mali d’Italia, si avviò una campagna elettorale di nuovo orientata allo scontro ideologico, una campagna infarcita dei soliti e stantii luoghi comuni che, con le elezioni politiche del 2013, portò l’elettorato a sfilarsi da quelle scaramucce penalizzando entrambi gli schieramenti e favorendo l’ascesa del Movimento 5 Stelle.

Il disorientamento dovuto a quei risultati elettorali portò le due coalizioni ad affidare il secondo mandato di Presidente della Repubblica a Giorgio Napolitano per formare il governo delle ‘larghe intese’ guidato da Enrico Letta.

Per molti cittadini era ormai chiara la mistificazione del quadro politico. Si era ormai insinuato il sospetto che i contrasti tra destra e sinistra fossero solo la rappresentazione di un conflitto fuorviante, zavorrato ad un passato che non c’è più e funzionale solo ai politici per nascondere l’esistenza di accordi mutualistici clandestini.

Con la nascita del Nuovo Centro Destra e l’attestarsi di Matteo Renzi a Presidente del Consiglio e a Segretario di un Partito Democratico ‘rottamato’ e svincolato dalle vecchie pastoie ideologiche, ambedue le coalizioni si ritrovarono di nuovo unite sulle riforme istituzionali. Sembrava che attraverso il cosiddetto ‘Patto del Nazareno’ lo scontro manicheo tra destra e sinistra fosse definitivamente tramontato e che si potesse avviare una nuova fase di emancipazione politica rispondente alle esigenze dei cittadini.

Ma non è così, perché a ben guardare i sommovimenti nelle aree di destra e di sinistra (e dei cosiddetti ‘poteri forti’ che stanno organizzando le contromisure per ostacolare l’avanzata dell’emergente populismo) non vi è ancora traccia di emancipazione politica, anche dopo la recente rielezione di Renzi: il leader che ha avuto bisogno di una rivincita interna al suo partito dopo il clamoroso flop del ‘Sì’ sulla riforma costituzionale e la presa di distanza dei fuoriusciti dal Partito Democratico. Il calo di partecipazione alle recenti Primarie è stato determinato non solo perché la competizione era sostanzialmente impari e inesistente, ma anche dal fatto che molti non hanno voluto partecipare all’iper-personalizzazione di un partito che avoca a sé tutto il peso dei valori democratici, ostentando ai quattro venti la democraticità delle procedure di elezione dei suoi rappresentanti.

Con il mutare dei sistemi economici dovuto ad una molteplicità di cause, tra cui l’internazionalizzazione delle economie e la cessione della sovranità degli stati nazionali agli organismi sovranazionali, il quadro di riferimento è totalmente stravolto, tanto che politiche economiche eventualmente orientate da ideologie di destra o di sinistra sarebbero destinate al fallimento.

Ciò trova conferma anche in un’analisi sviluppata da Noam Chomsky, per il quale “Non ha più importanza chi detiene il potere politico, tanto non sono più loro a decidere le cose da fare”.

ideologie2Per lo storico e teorico della comunicazione statunitense stiamo procedendo nella direzione di una ‘nuova età imperiale’. Chi decide effettivamente è una nuova classe dominante internazionale conosciuta come ‘il governo mondiale di fatto’.

“I nuovi accordi internazionali sul commercio - sostiene Chomsky - riguardano proprio questo, e parlo del NAFTA, del GATT e così via, così come della CEE e delle organizzazioni finanziarie come il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, la Banca Interamericana di Sviluppo, l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), i G7 che programmano gli incontri tra i grandi paesi industrializzati. Questi organismi sono tutti espressione della volontà di concentrare il potere in un sistema economico mondiale che faccia sì che l’amministrazione sia sganciata dalla politica; in altre parole, che la popolazione mondiale non abbia alcun ruolo nel processo decisionale, che le scelte strategiche vengano trasferite in un empireo lontanissimo dalle possibilità di conoscenza e di comprensione della gente, che così non avrà la minima idea delle decisioni che influenzeranno la sua vita e certo non potrà modificarle”.

In un tale contesto di economia globalizzata, mai come ora si rende necessario un cambio di paradigma per fronteggiare i complessi problemi che stanno emergendo e che dovranno essere affrontati senza ulteriori indugi: dalla lotta per le risorse sempre più esigue rispetto all’incremento demografico al superamento economico da parte di nazioni extra-occidentali, dall’aggravamento delle condizioni ambientali fino all’avvento della robotizzazione e delle nanotecnologie che comporterà una trasformazione epocale, con risvolti inquietanti per l’occupazione su scala planetaria.

Ci troviamo di fronte ad una svolta decisiva per l’uomo, che per contrastare l’ascesa di quella ‘nuova età imperiale’ prefigurata da Chomsky, è chiamato ad esprimere una matrice politica innovativa e coerente, capace di ridefinire i programmi di sviluppo e di riformulare azioni di riconciliazione tra il sociale e l’economico. ideologie3

Questo auspicio viene richiamato anche da Maurizio Pallante, che nel suo ultimo libro ‘Destra e sinistra addio’ (2016), racconta come sia possibile rafforzare l’impegno per una maggiore equità tra gli esseri umani, se si abbandona l’ideologia di una crescita senza limiti. Per il fondatore del Movimento per la Decrescita Felice “È il momento di intraprendere un percorso politico nuovo, di aprire una nuova fase della storia in cui l’economia non sia più schiava della distopia della crescita infinita. Se si abbandona l’ideologia della crescita, che ha accomunato da sempre la destra e la sinistra, sarà ancora possibile articolare in maniera diversa e rilanciare la tensione all’uguaglianza”.

I comuni destini ci impongono di abbandonare, prima che sia troppo tardi, questa obsoleta rappresentazione di interessi contrapposti per cercare un nuovo inizio, così come alcune tendenze - sbeffeggiate e additate dai media come populiste e retrograde - indicano, partecipando al rinnovamento e alla transizione della nostra epoca.

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In tal senso Alain de Benoist, attento osservatore della politica contemporanea, ricorda che “La principale tendenza storica del nostro tempo - che spiega anche il fenomeno populista - è la crescente diffidenza di una parte sempre più ampia della popolazione non solo nei confronti della politica classica, ma anche rispetto alle élite mediatiche, economiche, finanziarie e istituzionali, che vengono percepite come oligarchie ripiegate su sé stesse e preoccupate unicamente dei loro interessi. A ciò si deve aggiungere il divario che si è venuto a creare tra il popolo e i partiti di sinistra, dopo che questi ultimi hanno cessato di difendere gli interessi delle classi popolari, sia perché si sono allineati del tutto ai princìpi capitalisti liberali della società del mercato, sia perché hanno iniziato a disprezzare e recriminare le idee e gli orientamenti del popolo. […]. I popoli non si riconoscono più in quelli che dovrebbero essere i loro rappresentanti. Votano, spesso a distanza di poco tempo, per partiti differenti, che li deludono, uno dopo l’altro. Si propone un’alternanza quando invece occorrerebbe un’alternativa. Ecco che, allora, le genti si rifugiano nell’astensionismo o iniziano a votare in massa per partiti atipici, i quali si propongono di utilizzare il loro potere politico articolando le necessità politiche e sociali partendo dalla base. Da qui nascono la crisi della rappresentanza e la richiesta di nuove forme di democrazia: ‘democrazia diretta’, ‘partecipativa’, ‘referendaria’, e via dicendo. […]. Con l’avvento del fenomeno populista, l’asse orizzontale è stato rimpiazzato da uno verticale: il popolo contro le élite, ‘ciò che sta in basso’ contro ‘ciò che sta in alto’. Questa differenza è fondamentale. Ne deriva una relativa cancellazione dell’opposizione tra destra e sinistra, che permane in certi dibattiti, ma ha perso quel ruolo essenziale che ricopriva in altri tempi. Non bisogna nemmeno dimenticare che questa stessa opposizione eraideologie5 parecchio equivoca, da un lato perché sono sempre esistite ‘destre’ e ‘sinistre’ (al plurale) molto differenti, dall’altro in quanto il valore e il contenuto di questa opposizione non hanno mai cessato di variare da un’epoca all’altra, nonché da un Paese all’altro. Ultimamente, è il ricentramento dei programmi dei vecchi partiti di governo ad aver contribuito a far saltare il senso di questa opposizione. Le persone hanno ormai l’impressione che uomini ‘di destra’ e ‘di sinistra’ siano sostanzialmente legati alle stesse idee, e che a variare siano solamente le scelte dei mezzi per raggiungere gli stessi obbiettivi. Il risultato è che non si capisce più cosa voglia dire essere ‘di destra’ o ‘di sinistra’. […]. Ciò che è interessante vedere è come il raggruppamento populista destra-sinistra che si verifica alla base ne provochi, per reazione, uno analogo al livello delle élite, le quali, sentendosi minacciate dall’avanzata del populismo, tendono a unirsi, dimenticando le opposizioni di ieri. In Francia, oggi, è questo il senso profondo della duplice polarizzazione che si sta verificando attorno ai movimenti di Marine Le Pen ed Emmanuel Macron. La prima ha il sostegno della maggior parte delle classi popolari e di parte delle classi medie, mentre Macron è il candidato delle potenze finanziarie, delle élite de-territorializzate e sradicate, dei flussi migratori e della mondializzazione”.

 

Chi ha finanziato la dispendiosa campagna elettorale del giovane e telegenico liberal-socialista, ex dipendente della banca Rotschild ed ex ministro dell’Economia, scelto da Hollande quale suo successore alla guida della République Française? Assai vicino a Renzi, che ne ricalca il programma neoliberista, Macron si è limitato a dichiarare che il suo movimento ha ricevuto 6,5 milioni da 20.000 privati cittadini. Altri sostengono che sia stato finanziato dal solito partito delle banche d’affari assai devoto ai partiti dell’establishment. A svelare alcune indiscrezioni è il blog francese ‘www.citoyen-et-français.fr’ con la pubblicazione di un SMS inviato dalla direzione della banca d’affari Rotschild a un gruppo selezionato di banchieri parigini. Secondo il sito quell’SMS era l’invito ad un ‘cocktail dinatoire’ per la raccolta fondi in favore di Macron. Un invito che per ragioni di confidenzialità richiedeva grandissima discrezione nei riguardi dell’avvenimento nel corso del quale Emmanuel avrebbe illustrato la sua visione e le sue proposte: un’opportunità per discutere con lui in maniera informale.

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Dalla sponda avversa la concorrente del Front National si è presentata come ‘donna del popolo’, pur avendo vissuto fino a qualche anno fa in un castello donato da un facoltoso militante del FN; una ‘popolana sui generis’, Marine Le Pen, grazie a quel benefattore che con un lascito di parecchi milioni trasformò il padre, Jean-Marie, in un uomo ricchissimo. Quella cospicua donazione ha consentito al Front National di diventare quello che è oggi, confermando come anche i partiti ben radicati e anti-sistema non disdegnino attingere dal capitale.

Nel frattempo le democrazie europee traballano. Sfiducia e scetticismo dei cittadini nei confronti di istituzioni e di politiche che vivono ormai di luoghi comuni non realizzando quanto promesso è in rapida ascesa, mentre in netta flessione è la partecipazione alla vita dei partiti. La crescente rinuncia al diritto di voto è tra i sintomi più tangibili della crisi che attraversano le democrazie di molti Paesi, dove il ‘partito dell’astensione’ si attesta ai primissimi posti.

Tale disaffezione nasce anche dall’accresciuta consapevolezza nell’opinione pubblica che le decisioni politiche non vengano più prese dai Parlamenti e Governi, né dal Parlamento e Consiglio Europeo. Allora perché, per cosa, e per chi votare se le risoluzioni vengono prese dalla BCE in accordo con le grandi banche d’affari?

Sviluppando la riflessione sullo svuotamento sistematico operato negli ultimi anni dei parlamenti nazionali, ridotti a semplici esecutori di ordini della Commissione Europea, il già richiamato Alain de Benoist rammenta che “Lo Stato-Nazione nel corso degli ultimi decenni è stato progressivamente privato della sovranità in tutti gli ambiti: la sovranità politica, a causa della sua dipendenza dai mercati finanziari; la sovranità economica, per l’influenza delle multinazionali; la sovranità militare, per la presenza della NATO; la sovranità monetaria, a causa dell’introduzione dell’Euro; la sovranità in termini di budget, per rispondere alle esigenze del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES). […]. Ne risulta che le sovranità nazionali non sono altro che un ricordo, mentre la sovranità europea è più che mai introvabile. La sola vera sovranità che esiste oggi è quella del sistema del denaro”.

ideologie7E allora, di quale democrazia si può parlare oggi? In una riflessione del 2012 sul ‘Nuovo Ordine Mondiale e l’Apocalisse’, Gustavo Zagrebelsky riferiva che “La democrazia è un sistema di governo molto compiacente. Può ospitare tante cose, senza abbandonare il suo nome. La classe politica… non rinuncerebbe a dirsi democratica. I cittadini comuni, a loro volta, spesso sono, per così dire, di bocca buona e si lasciano persuadere facilmente d’essere loro a tenere in mano le carte del gioco democratico… siamo sorpresi nel constatare che alla massima estensione spaziale della democrazia corrisponde un’insicurezza, anzi uno scetticismo crescente, diffuso e diffusivo… […]. La democrazia come icona politica sta cambiando partito, sta mostrando un volto minaccioso proprio nei confronti di coloro ch’essa è nata per proteggere… Sto parlando dell’uso interno, quello diretto a giustificare prepotenze, illegalità, discriminazioni, indecenze di ogni tipo, fosse anche rivestite dalla forma della legge, in nome del ‘consenso’… […]. Tutto mostra l’odierna forza compulsiva della parola: perfino l’antidemocrazia deve vestire i panni della democrazia”.

Tuttavia, per il filosofo politico francese Alain Badiou, “Il termine ‘democrazia’ rimane sicuramente l’emblema dominante della società politica contemporanea, nonostante la sua autorità venga svalutata di giorno in giorno”.

C’è ancora molto da fare perché ‘democrazia’ possa diventare piena espressione di ‘governo del popolo’, e non di una finanza occupata a trattare relazioni tra variabili, ignorando le relazioni tra individui che vivono in società.

È fondamentale, quindi, che i partiti tornino ad essere luogo di partecipazione democratica dei cittadini ‘attraverso’ i partiti, e ‘nei’ partiti. È un passaggio ineludibile affinché l’interesse del singolo possa esprimersi e realizzarsi compiutamente insieme a quello degli altri.

Italo Carrarini

 

 

 

 

 

 

 

L’OSTERIA DA ERMELINDA

Il gruppo del Centro Sociale Anziani presenta una nuova rappresentazione teatrale intitolata “L’Osteria da Ermelinda” dove “se canta, se magna e se brinda”. E per dire il vero gli attori hanno veramente mangiato e bevuto sul palcoscenico, rendendo così la rappresentazione più realistica e l’atmosfera più calda e familiare. Il recital dialettale è scritto e diretto da Michele Marazza, e rappresentato al teatro comunale in occasione della festa del santo patrono S. Michele Arcangelo.

La storia si svolge interamente davanti l’osteria della Sig.ra Ermelinda, dove si raduna quotidianamente un gruppetto di amici che passano il tempo cantando, mangiando e bevendo. Fanno parte della divertente brigata Peppe Cecara e Romoletto (due incalliti scapoloni), accompagnati da Ceccone (lo stornellatore) e Quartuccio (marito di Ninetta), Arturo (marito di Eufemia), Toto che suona la chitarra e Zifefè con il tamburello. Oltre a questi personaggi si incontra Righetto (l’oste), Ermelinda che è la burbera proprietaria dell’osteria, Nannarella (la cuoca), un’anziana signora di nome Lella che ha vissuto molti anni a Roma, Marianicola che ancora cerca marito, le due comari, Rolando rimasto vedovo di sua moglie Rolanda, ed infine le mogli infedeli che confessano al parroco i loro tradimenti ed il Sindaco che non vuole aggiustare le strade dove “scivolano numerose donne”.

Sono state riprese alcune divertenti scene della precedente rappresentazione, che hanno fatto molto successo anche questa volta, come la storia di Arturo ed Eufemia che litigano e si accapigliano per prendere l’acqua alla fontana con un secchio che purtroppo è bucato, oppure quella di Rolando rimasto vedovo, che però scopre di essere stato tradito in continuazione dalla moglie, così decide di non farle più un bel funerale, ma a questo punto lei si alza e va da sola a camposanto.

Certo durante la prima è saltata qualche battuta, ma si tratta pure di un gruppo teatrale amatoriale, e comunque l’impegno profuso è stato grandissimo ed il risultato ottimo: gli spettatori si sono svagati, trascinati in un mondo dove non esiste la play station e ci si diverte cantando e chiacchierando in compagnia, e non davanti al computer usando i social come facebook. Le storielle comiche si susseguono velocemente, interrotte dalle uscite della Sig.ra Ermelinda che sbraita continuamente, e contornate da numerosi canti, stornelli e cantilene, romani ma anche milanesi. Le scene sono intramezzate dal racconto di Romoletto e sora Lella che vantano le bellezze della città di Roma.

Si crea un atmosfera particolare, è un incredibile viaggio nel passato quando la panzanella, la pasta abbrustolita in padella ed il pane bagnato con lo zucchero erano una squisitezza, una prelibatezza, e se il tutto era addolcito da un bicchiere di vino allora era come stare in paradiso.

Tempi passati che sembrano lontani, ma per fortuna c’è il gruppo teatrale del CSA che ci ricorda quei momenti, quelle tradizioni, ed accende una speranza nei nostri animi prigionieri delle viziose abitudini odierne dove si parla ma non si comunica, si sente ma non si ascolta, si possiede ma non si ama, si sceglie senza pensare e si segue la massa, perdendosi in un infinito circolo viziato e folle.

Federico Fratini

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PROLOCO

ProlocoL’Associazione Pro-Loco Castel Madama sta provvedendo all'organizzazione della nuova edizione della Sagra della Pera Spadona, celebre festa locale, che riprenderà il suo corso pluriennale.

Questa edizione vedrà l'accostamento anche con il Tozzotto, celebre prodotto da forno tradizionale del nostro paese, che verrà anche lui celebrato unitariamente alla pera.

La manifestazione si svolgerà come tradizione in Estate, per date, eventi e altre informazioni potete seguire la nostra pagina su questo giornale.

Francesco Pecchi

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CENTRO SOCIALE ANZIANI

Per rendere partecipe la popolazione, per la festa del Santo Patrono San Michele Arcangelo, il gruppo teatro “C’ENTRAMO NEL CENTRO”

Del C.S.A. di  Castel Madama, ha presentato, con la collaborazione Della compagnia teatrale QUELLI CHE CONTINUANO, un nuovo recital Dal titolo “OSTERIA DA ERMELINDA”.

Il 5,6,7,8 maggio presso  Il teatrino comunale. Il pubblico  divertito; molte le risate e gli applausi. Un encomio, va fatto a tutti gli attori saliti sul palco,  a coloro che Lavorano dietro le quinte, al super tecnico Michele Garofolo, al Coordinatore e regista di tutto il “Cast” Carlo Marazza. 

Molte persone, pultroppo,  non hanno potuto assistere allo spettacolo  per mancanza di posti.

Vedremo in futuro, se sarà possibile fare delle repliche per accontentare tutti coloro che non hanno trovato posto.

Un ringraziamento va fatto a tutte le autorità che hanno partecipato.

Nel programma  prossimo del centro si sta organizzando una gita Alla Certosa di Trisulti. Per i dettagli  usciranno a giorni le locandine.

Poi si farà la festa di inizio Estate. Anche in questo caso usciranno le locandine.

Il Presidente - Mario  Caputi

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ASSOCIAZIONE LILITH

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EMPTY LAGER, FULL OF SOULS

Reportage fotografico di Gabriele Faraldi

“Tutti coloro che dimenticano il passato sono destinati a riviverlo.”FOTOGRAFIA

In occasione della mostra fotografica organizzata dai ragazzi di Oratocca@noi, presso il Castello Orsini di Castel Madama, per la rassegna “Oh che bel castello”, sono state esposte le fotografie di Gabriele Faraldi; un reportage toccante sui campi di concentramento di Birkenau ed Auschwitz; un reportage che fa riflettere.

“ Non ci sono parole in grado di spiegare quello che nell’aprile  del 2015  ho visto in quei campi o almeno non sembrano essere abbastanza.

Non riesco, è impossibile. L’unica emozione che riesco a descrivere è il  VUOTO, una sensazione di vuoto incolmabile.

L’unica cosa che potevo fare, era cercare di catturare tutto in una fotografia e trasmettere quel silenzio pieno di urla, sangue, disperazione e puzza di bruciato.

Cercare di portare su carta qualcosa che a parole era impossibile descrivere.

Piegato sulle ginocchia, da un’angolazione diversa, la stessa delle povere vittime,  cercavo di osservare quel panorama atipico che solo chi vive può capire.

Gli occhi di un fotografo vanno oltre, non si accontentano di vedere ma osservano attentamente ogni piccolo particolare.

Sembrava di sentire ancora l’odore forte di milioni di corpi bruciati, del fumo, del fango.

Il campo di Birkenau non aveva fine, non riuscivo a vederne il perimetro; il campo di Auschwitz invece era così ben delineato e schematico nella sua architettura, come fosse un residence, il residence della morte e delle torture, degli esperimenti umani, dei bunker di prigione e delle suite per i comandanti.

Quello che più mi ha colpito di Auschwitz  è la galleria di filo spinato intorno il campo con le torrette di vedetta a presidiare quelle povere vittime innocenti.

Le parole sono nulla dinanzi tutto questo, le foto forse possono farvi capire meglio quello che si prova entrando in quei campi di morte.”

Queste le parole di Gabriele, giovane fotografo castellano, di seguito solo alcune delle foto esposte nella mostra del 14 maggio.

Cristina Nonni

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LA SCUOLA IN .... FORMA

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PRIMA SAGRA DELLE PAPPARDELLE AL CINGHIALE A SAN COSIMATOVicovaro

Grande successo per la prima edizione della Sagra delle pappardelle al cinghiale che il Comitato festeggiamenti di San Cosimato ha organizzato, nel piazzale antistante la chiesa dell’ormai ex convento, domenica 7 maggio.

Il tempo bello, nonostante i fondati timori della vigilia, ha fatto da degna cornice ad un evento che ha richiamato numerosi partecipanti, non solo vicovaresi, e che ha contribuito a ridare un po’ di vita ad un luogo che, nonostante l’incentivo degli Eremi di san Benedetto recentemente restaurati, resta comunque poco utilizzato e valorizzato durante il corso dell’anno.

Vicovaro1Al mattino è stato allestito un piccolo mercatino artigiano nell’area circostante la chiesa ed è stata organizzata una visita guidata agli Eremi, poi, a ora di pranzo, si è cominciato a servire il menù (semplice e buonissimo…) che, al costo di 10 euro, prevedeva pappardelle al cinghiale, salsiccia alla brace con fagioli o verdure e un bicchiere a scelta tra acqua e vino. Alla fine sono stati 500 i pasti complessivamente serviti dagli organizzatori, numeri confermano l’ottima riuscita della manifestazione. Il pasto è stato allietato dalla musica dal vivo di The one man show orchestra

È stato bellissimo vedere tante persone della borgata, davvero di tutte le età, lavorare per la realizzazione della manifestazione e per offrire ai partecipanti un ambiente confortevole: in effetti, nonostante il grande afflusso di persone, il servizio è stato rapidissimo e la qualità del cibo sicuramente all’altezza. Merito anche di Roma è qui, che ha offerto il proprio contributo logistico. Ma quello che ha colpito di più è stato lo spirito di comunità, di condivisione che si è respirato ed è ciò di cui la borgata di San Cosimato, e non solo, ha primario bisogno.

Il Comitato ci tiene a ringraziare il Sindaco del Comune di Vicovaro, i frati francescani nella persona di padre Antonio, le associazioni del territorio che hanno messo a disposizione i materiali (tavoli, gazebo, ecc) e tutti coloro i quali hanno dedicato il proprio tempo e le proprie energie per il buon esito della sagra che, ci auguriamo, sia solo la prima di una lunga serie.

Roberto Bontempi

 

 

 

 

UNITRE IN VISITA A TUSCANIA

unitreUna splendida giornata! Quale, vi chiederete? Ma quella del 30 aprile, quando un gruppo di baldi e appassionati studenti dell’Università delle Tre Età di Vicovaro, più di cinquanta, ha fatto visita alla splendida perla dell’Etruria, Tuscania, città d’arte della provincia di Viterbo.

Innanzitutto grazie! Grazie all’UNITRE di Vicovaro, al presidente, architetto Costantino Centroni, al direttore dei corsi, prof.ssa Anna Janowska, ma soprattutto grazie, mille volte grazie, al vero deus ex machina dell’incantevole giornata: il professore Enrico Sartori, docente di Storia dell’arte presso la stessa Università. Enrico ha avuto il grande merito di non averci mai, nemmeno per un secondo, mollato anche quando qualcuno di noi iniziava a mostrare palesi e “giustificati” segni di stanchezza.

Dovete sapere che il programma era ambizioso: visita a piedi di tutti i gioielli artistici di Tuscania, a partire dalla Basilica di San Pietro dell’XI sec., posta su quella che un tempo fu l’acropoli etrusca e quindi sul punto più alto dell’abitato.

Ma, vista la bellezza e il fascino, non è stato difficile scalare l’erta al principio del colle. Che vista e che scenari meravigliosi! Una volta all’interno, è stato facile capire perché grandi registi, come ci ha raccontato il professore, abbiano scelto la basilica romanica per girare film storici. Basti pensare al capolavoro di Franco Zeffirelli, Romeo e Giulietta (1968), ambientato nella cripta. Di straordinaria bellezza è il rosone cosmatesco della facciata e gli splendidi mosaici pavimentali dell’interno, sempre cosmateschi. Ai piedi, sorge un’altra splendida costruzione, la Basilica di Santa Maria Maggiore, dove ad accoglierti c’è un gagliardo signore ultrasettantenne, custode e testimone, che non ha nessun timore per la sua incolumità, nonostante ogni tanto senta cadere qualche frammento di intonaco dal soffitto che non a caso è tutto puntellato. Ci ha spiegato che non è nulla di grave, solo la risposta della vecchia basilica alle sollecitazioni esterne della strada, transitata da mezzi pesanti. Lui è lì ad accogliere i visitatori ormai da tanti anni e considera la Basilica come la sua seconda casa. Questa è l’Italia straordinaria, quella che amiamo, fatta di persone che sanno sorprenderti con la loro grandiosa semplicità.

Dovunque volgi lo sguardo a Tuscania, ti accoglie il colore caldo del materiale tufaceo, ossatura della maggior parte degli edifici sia sacri che civili. E quasi senza avvertire fatica, ti ritrovi per le vie del centro storico, a passeggiare piacevolmente, complice anche la bella giornata di sole, mentre un intenso odore di lavanda ti inebria e a fianco, come in un’eco lontana, senti il tonfo dei panni di un antico lavatoio del 1300. Sciabordio, fragranza e buona cucina per l’allegra brigata che all’ora di pranzo si riunisce nel ristorantino La palombella, per rinvigorirsi e scambiare quattro sorrisi.

E adesso, Enrico, dove ci porterai? Le sorprese non sono finite, anzi nel primo pomeriggio arriva la stangata alle emozioni: l’Abbazia di San Giusto, a 6 km da Tuscania, antica dimora dei frati cistercensi, oggi un incantevole e magico agriturismo. La visita guidata è la più bella esperienza che io abbia mai fatto!

Immaginate un ingegnere avanti con l’età ma non troppo, il suo corpo snello e il suo piglio mostrano una giovinezza invidiabile. È il signor Checcoli, proprietario della splendida abbazia. Mentre racconta, cinque anni di scavi per togliere tutta la terra che aveva ricoperto il sito nei secoli, due anni di pratiche burocratiche e trent’anni di accurato lavoro di restauro e conservazione, il suo cane Paolone, lo ascolta estasiato, complice di racconti che si perdono nella notte dei tempi. Il sito è antichissimo; i monaci cistercensi vi si impiantarono nell’XI secolo e vi sono rimasti fino al XV, dopodiché è subentrato l’abbandono e l’oblio. Grazie, ingegnere Checcoli, la sua passione e la sua tenacia hanno restituito un tesoro inestimabile!

Tutti abbiamo pensato, salutando l’abbazia, che un giorno, insieme o separatamente ognuno con la propria vita, saremmo ritornati in questo posto incantato, a ritemprare l’anima e il corpo.

Intanto il tour sta volgendo alla fine, ma non può mancare una visita al Museo Nazionale Archeologico Tuscanese dove, girando tra le teche, abbiamo potuto ammirare i reperti etruschi: sarcofagi e suppellettili vari, provenienti dalle necropoli dell’area circostante. Tuscania, perla dell’Etruria, aggiunge alle sue bellezze anche le fonti materiali su un popolo, la cui origine è ancora avvolta nel mistero. […]

Di nuovo persone straordinarie, come gli amici dell’UNITRE che viaggiano con me sul pullman.

Con gli occhi pieni di bellezza e il forziere della mente arricchito di nuove gemme di conoscenza, mi addormento lasciando che il pullman con la sua andatura da crociera, mi riporti a casa.

Che splendida giornata!

Margherita Crielesi

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BRE…VICOVARO

 

PRIMARIE PD, SODDISFATTO IL SINDACO DE SIMONE

Queste elezioni primarie del 30 aprile, almeno a Vicovaro, sembra siano passate un po’ sotto silenzio: nessun invito a tamburo battente a recarsi alle urne, pochissime occasioni di incontri pubblici, nessun post trionfalistico l’indomani del voto… Nonostante ciò, i numeri, tenendo conto del fatto che al seggio di Vicovaro potevano votare anche gli elettori di Roccagiovine, Saracinesco e Cineto Romano, sono tutto sommato in linea con le passate edizioni, se non addirittura in leggero aumento. Abbiamo chiesto un commento sul risultato al Sindaco di Vicovaro, Fiorenzo De Simone, che si è espresso così: «Nonostante il clima e nonostante le difficoltà che ci sono intorno al Partito Democratico abbiamo avuto una buona partecipazione che, personalmente, mi rende pienamente soddisfatto. L’affermazione netta di Renzi, inoltre, è, a mio avviso, un premio alla coesione del Circolo: il gruppo dirigente, dopo essersi incontrato e confrontato, ha deciso serenamente per una linea unitaria e questo ha pagato. Rivolgo un pensiero a Caterina Perozzi, segretaria del Circolo, e a tutte le altre persone che hanno dato la propria disponibilità per lavorare al seggio: nel bene e nel male, a Vicovaro e non solo siamo l’unica realtà organizzata, presente e trasparente e che partecipa alla vita della comunità al di là dei risultati politici contingenti. Ora si apre un anno importante sia a livello di elezioni regionali che nazionali, per cui la sfida vera inizia adesso».

Primarie PD – Seggio Vicovaro

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HALF NINE IN CONCERTO AL GIUSEPPETTI

C’è un gruppo musicale pop-rock, a Vicovaro, composto da giovani che frequentano le scuole superiori, che da qualche tempo sta facendo parlare di sé: gli Half Nine. Sabato 6 maggio Anna Maiorani (voce), Damiano Ciucci (chitarra), Gianmarco Cognetti (chitarra), Luca Ciucci (Sax e tastiere), Davide Latini (basso) e Luigi Valentini (batteria) hanno avuto la grande opportunità di suonare presso il teatro Giuseppetti di Tivoli e i ragazzi non hanno tradito le attese. Più di due ore di musica di vario genere (dai Led Zeppelin a Amy Winehouse, passando attraverso le grandi voci del panorama italiano contemporaneo e non) che ha coinvolto il numeroso pubblico presente, sono state lo splendido biglietto da visita di questi giovani appassionati e pronti a mettersi in gioco seriamente nella musica. In scaletta al Giuseppetti, oltre alle cover, anche i pezzi del loro primo album autoprodotto dal titolo Ricordi nel fango.

Gli Half Nine, che stanno già pensando ai pezzi del secondo disco, sono alla ricerca di un contratto discografico ma nel frattempo continuano a studiare perché, si sa, non si finisce mai di imparare…

 

RIVOLUZIONE IN GIUNTA: ARRIVANO DUE ASSESSORI ESTERNI

Con poche righe pubblicate su Facebook lo scorso 9 maggio il Sindaco di Vicovaro Fiorenzo De Simone ha comunicato l’ingresso nella sua Giunta di Enzo Coccia, che scalza il consigliere Gianluca De Santis e riceverà la delega al Bilancio, Patrimonio e Personale, e Margherita Crielesi che si occuperà di Cultura e Turismo al posto di Luigina Bianchini. Un vero e proprio terremoto che, sommato alle recenti dimissioni dell’ex Assessore allo Sport e Trasporti, Francesco Dante, rivoluziona completamente l’assetto della Maggioranza a tre anni dal suo insediamento. Va ricordato, inoltre, che Enzo Coccia, presidente dell’Associazione Territorio e Management, era stato candidato, senza successo, nella lista di Sirini, sia nelle elezioni del 2009 che in quelle del 2014. Scelte politiche pesanti, insomma, di cui vedremo gli sviluppi futuri.

Roberto Bontempi 

 
 

 

 

 

 

TIVOLI INCONTRA… 2017

La rassegna “Tivoli incontra 2017”, realizzata in collaborazione con l'Istituto “Villa Adriana e Villa d'Este” e l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comunetivoli di Tivoli, offre l'occasione di avvicinare e conoscere personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, secondo la formula dell'intervista – conversazione, assecondando il piacere del racconto e dell'ascolto su diversi temi, in questa seconda edizione incentrata particolarmente su cinema e teatro.
Gli incontri, condotti dal curatore Pino Strabioli e da Fiamma Satta, rinnovano una consuetudine antica nelle sale di Villa d'Este, da sempre luogo dedicato all'ascolto della musica e all'esercizio del dialogo. Partendo dall'esperienza umana e professionale degli artisti ospiti della rassegna, o solo dalla loro disponibilità a raccontarsi e a raccontare, viene offerta una occasione di conoscenza ed approfondimento della società dello spettacolo, attraverso l'esperienza delle personalità coinvolte, in una modalità che tende ad annullare la distanza tra pubblico e protagonisti; incontri, condotti dal curatore Pino Strabioli e da Fiamma Satta, rinnovano una consuetudine antica nelle sale di Villa d’Este, da sempre luogo dedicato all’ascolto della musica e all’esercizio delle dotte conversazioni. E quest’anno, come d’altra parte è stato anche per gli altri anni, proprio questi ultimi saranno importanti e numerosi; alcuni già venuti a farci visita come Paola Minaccioni , Vinicio Marchioni e Sabina Guzzanti rispettivamente i giorni 12 e 20 aprile e 12 maggio, mentre il 7 e il 17 giugno sarà la volta rispettivamente di Vladimir Luxuria e Paolo Crepet. Come già detto anche per quest’annosi spazierà tra gli argomenti più disparati… Dal cinema alla cultura, dallo spettacolo alla psicologia alla comicità…Il tutto contornato dal fatto che l’ingresso ala Villa sia del tutto gratuito. L’approccio con tutti quelli che interverranno sarà diretto proprio per consentire una migliore comprensione del dibattito e un ulteriore conoscenza tra personaggi e cittadini. Ci sarà anche la possibilità di fare domande dirette ai svariati protagonisti, e pertanto saperne di più sulla loro carriera e le loro opere. Davvero bella questa rappresentazione che va avanti già da qualche anno a questa parte, ancor i più se si pensa che il tutto viene contornato dalla splendida cornice della Villa D’Este di Tivoli e che la manifestazione sia aperta a tutti poiché gratuita. Speriamo cene siano sempre di più di occasioni di questo tipo , utili per arricchire lo spirito e la mente..

Valentina Torella

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INTERVISTA ALLA SCRITTRICE PAMELA CORBOtivoli3

Giovedì  quattro maggio a Tivoli presso le Scuderie Estensi è stato presentato il libro L'amore di una mamma”della  scrittrice Pamela Corbo che ha rilasciato un'intervista per il nostro giornale.

Come è nata l'idea di scrivere il libro?

Il libro “L'amore di una mamma” nasce da un sogno , quello di lasciare qualcosa di indelebile nel cuore delle mie bambine . Ogni singola parola verso o pagine è dedicato a loro , dove mi ritrovo e riconosco nei momenti di smarrimento . Le mie figlie sono il mio unico punto di riferimento. Il romanzo è dedicato inoltre anche,  a tutte quelle mamme, che come me ogni giorno dedicano sè stesse e sacrificano la propria vita nel prendersi cura  dei propri figli. In questa storia vi sono la memoria, il ricordo, strutture portanti della vita. Vi è una riflessione sul tempo, quello dell’incontro, della nostalgia, dell’assenza. Vi è la forza, nella capacità di attesa, della risposta alla sofferenza e alla dilazione del soddisfacimento del bisogno e del desiderio, la capacità di cogliere il bello, il vissuto di caducità, il tempo del lutto.

Chi è  è Iris?

Iris è una  donna molto solare e positiva. La sua  forza d'animo è delineata da un’infanzia serena , a cui non è mancato proprio nulla . Protetta da amore infinito  e dall'aura della sua famiglia. Una donna determinata di carattere che ha preso pienamente coscienza  di sé stessa , sa chi e cosa vuole da questo mondo . Per questo riesce costantemente a soccombere a convivere e superare con dignità ogni affronto della vita .

Una frase del libro che la racchiude?

 “Lascia che sia, e nel frattempo sii forte non dimenticare mai, la tua dignità di donna “

Come è nata la tua passione per al scrittura?

Scrivere è tra le tante mie passioni o meglio, appuntare circostanze, attimi importanti di gioia e dolore sul mio diario che custodisco gelosamente sin da bambina. Scrivere per me è sempre stato una valvola di sfogo! Quei pensieri che cambiano nel tempo, come quando leggi un libro per la prima volta , poi lo rileggi a distanza di anni e le cose sembrano scritte in maniera diversa, ma siamo semplicemente noi a essere cambiati e apprezzare a captare significati che possono variare nel tuo tempo. Questo è l’effetto di quando “mi rileggo ” a distanza di anni. Vedo tra quelle righe il trascorrere dei miei anni e dei cambiamenti radicali che questi hanno segnato la mia vita .

Uno scrittore a cui sei legata?

Amo principalmente le autobiografie quelle storie di vita vissute che arricchiscono la mia anima , le vivo intensamente come fossi a vivere in prima persona e tra queste traggo beneficio per la mia vita. Tra le tante scrittrici la poetessa Alda Merini, dove vedo la  Rinascita dopo la permanenza in manicomio, il coraggio della giornalista  Oriana Fallaci nel combattere i propri ideali e  la forza dell'attrice Anna Magnani , che lasciata sola dopo essere rimasta incinta , cresce suo figlio lottando per darle il suo cognome . Mi rivedo tra queste tre grandi donne.

Tre aggettivi per descriversi?

Sono coraggiosa e determinata, raggiungo molto spesso ciò che mi impongo, solare e positiva.  I mio difetti essere dormigliona e impaziente.

La città tiburtina di nuovo in scena con il programma “La Dolce Vita”  con il protagonista l’attore Francesco Apolloni che andrà presto in visione su RaiCinema .  Il tutto è stato realizzato grazie a Tauron Entertainment in collaborazione con la Tibur Film Commission. A fare da sfondo a questo programma la splendida cornice di Villa Gregoriana immersa totalmente nella natura. Un grazie speciale dalla Tibur Film Commission al regista Patrizio Trecca, al produttore Paolo Zanotti, allo stesso Apolloni, al Fai, alla direttrice Giorgia Montesano per aver contribuito  offrendo una meravigliosa location.

Claudia Crocchianti

 

 

 

LA "DOLCE VITA" A TIVOLItivoli4

 La città tiburtina di nuovo in scena con il programma “La Dolce Vita” con il protagonista l’attore Francesco Apolloni che andrà presto in visione su RaiCinema.
Il tutto è stato realizzato grazie a Tauron Entertainment in collaborazione con la Tibur Film Commission.
A fare da sfondo a questo programma la splendida cornice di Villa Gregoriana immersa totalmente nella natura.
Un grazie speciale dalla Tibur Film Commission al regista Patrizio Trecca, al produttore Paolo Zanotti, allo stesso Apolloni, al Fai, alla direttrice Giorgia Montesano per aver contribuito offrendo una meravigliosa location.
Claudia Crocchianti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA COPPIA: UN SISTEMA DINAMICO

L’aspetto dinamico della coppia, in quanto sistema vivente è determinato dall’assunzione di due funzioni centrali: bilanciamento e sviluppo. Per bilanciamento si intende l’insieme dei processi di autoregolazione che permettono (alla coppia) il raggiungimento di uno stato di equilibrio e rafforzando la loro coerenza; per sviluppo si intende la capacità di cambiare la loro struttura e raggiungere una nuova condizione. La funzione di bilanciamento comprende per prima cosa tutte quelle azioni di compromesso che sono necessarie in una relazione di coppia. Nella diversità e molteplicità di situazioni vi è una dimensione che definisce lo spazio di tensione centrale in tutte le relazioni: quello delle aspirazioni di autonomia e i desideri di comunanza e condivisione di entrambi i partner. Si tratta della capacità del singolo partner di delimitarsi rispetto all’altro, di distinguere che cosa definisca la propria identità, le proprie percezioni e i propri sentimenti in confronto a quelli delle altre persone, quindi anche del partner. Il polo della condivisione garantisce l’adattamento e l’accoppiamento strutturale con altri sistemi viventi; quindi nel caso delle relazioni di coppia, il contatto con l’altro e la realizzazione di attività e progetti comuni. Dal punto di vista psicologico si sottolinea come i partner entrano spesso in conflitto proprio per stabilire il grado di autonomia in relazione a quello di comunanza, entrambi i contendenti lo fanno in modo contrapposto e polarizzato, manifestando l’uno il proprio bisogno di autonomia, l’altro il proprio bisogno di comunanza. Il conflitto, in verità, nasconde la posizione che i due manifestano in maniera opposta, ovvero la questione conflittuale è in realtà connessa ad una dimensione individuale non  risolta da entrambi e che viene espressa in ambito interindividuale. A questo punto ciascuno percepisce l’altro come svalutante della sua personale ambivalenza e là si entra in guerra. Il bilanciamento governa processi reversibili; finché ci si trova in questa dimensione la coppia ha risorse per andare avanti in equilibrio. La funzione di “sviluppo” viene intesa come la capacità di entrare in una nuova fase in cui valgono regole e accordi diversi da prima. Le crisi scoppiano quando le possibilità di autoregolazione si esauriscono, quando non si accoglie il passaggio necessario ad una nuova fase del ciclo vitale. La funzione di sviluppo governa processi irreversibili (un ritorno non è possibile). Descrivere questi aspetti del rapporto diadico permette, a mio parere, di avere una visione chiara di quali sono i “movimenti” della coppia. Se si inizia a pensare alla coppia come un sistema dinamico, dove comunicare e agire hanno necessariamente come finalità l’evoluzione/crescita del legame affettivo allora saremo in grado anche di accogliere le crisi attribuendogli un valore positivo e funzionale.

Gioia Fabiani

 

 

 

 

 

 

STORIA, CULTURA E REALTA’

A tutti gli alunni delle scuole elementari e medie di C. Madama

Con la primavera sono tornate le rondini … sempre più scarse, sempre meno garrule!

Da qualche settimana, come ogni anno, sono tornate le rondini ad allietare la primavera anche a Castel Madama.  Sono arrivate con qualche giorno di ritardo e soprattutto molte in meno dell’altr’anno.

Qui in Via Corso Cavour, proprio sotto la gronda del tetto che sta di fronte alla casa dei miei nonni, ho sentito il loro chiassoso canto, proprio ieri 8 Aprile. Con mia grande meraviglia, guardando dalla finestra, ho notato delle rondini che si erano allocate nei quattro nidi ancora intatti dell’anno precedente.

E’ mai possibile, mi sono chiesto, che sono le stesse rondini dello scorso anno migrate a Ottobre del 2016 e che poi, dopo un anno, percorrendo il deserto, il Nilo, il Mediterraneo, sono ritornate qui a Castel Madama, dove avevano nidificato?

Ebbene, io l’ho riconosciute e sapete perché? Perché, più di una di loro era venuta a posarsi, quasi per salutarmi, proprio questa mattina, sul davanzale della mia finestra dove io spesso, l’altr’anno lasciavo delle briciole di pane e, a volte, quando mi era possibile, dei piccoli chicchi di carne cotta o dei vermicelli che loro beccavano tranquillamente.

Io sono innamorato delle rondini. Esse sono state compagne dei miei mattini adolescenti e le migliori amiche dei rosei e teneri tramonti estivi.  Esse mi hanno infuso nell’animo il senso della libertà e della felicità, e oggi, che ho una certa età, mi ricordano l’uomo in viaggio, il suo migrare, la ricerca di luoghi dove c’è il sole e il calore della vita.

Pensate: una rondine (parlo dell’Hirundo rustica) sia maschio o femmina, di piccole dimensioni, delicata, leggera (pesa circa venti grammi), che trascorre tutta la vita migrando senza una dimora fissa, percorrendo migliaia e migliaia di chilometri, a volte alla velocità di cento chilometri orari, lottando per la sopravvivenza contro il vento, la pioggia, il freddo e altre intemperie! Sono uccelli che non chiedono nulla, che non pretendono nulla se non quello di volare libere, nella stagione calda, nel cielo azzurro del nostro paese.

Le rondini portano allegria a primavera e sicuramente molta tristezza quando a Ottobre ci saluta l’ultima di esse. Forse anche loro sono tristi e dispiaciute, ma sanno che devono andare: è il loro destino di migranti. Che dire di quelle rondini che a primavera invadono l’Europa del Nord, e che a Ottobre sono costrette ad attraversare tutta la Francia, superando i Pirenei, la Spagna, sorvolando lo stretto di Gibilterra per raggiungere il Marocco e poi superare, a bassa quota il deserto del Sahara, l’Algeria, lo Stato del Niger, il Ciad per approdare, stremate, nel caldo e accogliente stato del Congo dove l’aria è calda e la vegetazione è salutare?

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Non ci resta che accompagnarle con il pensiero in questo peregrinare che viene affrontato sempre di giorno, la cui rotta è regolata dalle stelle e dal sole e da un recettore magnetico posto sopra il loro becco. Le rondini hanno una vista molto sviluppata e riconoscono con certezza i luoghi, dove appunto l’anno precedente erano approdate.

Tengo a informarvi che le rondini sono uccelli insettivori e si nutrono di vermicelli, d’insetti volatili, di zanzare, di mosche, libellule, frutti e semi. Esse nidificano una o due volte l’anno. Le uova vengono covate (la cova dura dai quindici ai venti giorni) sia dalla rondine maschio sia dalla rondine femmina e tutti due i genitori badano a procurare cibo ai piccoli sino a quando questi non hanno le dimensioni dei genitori per lasciare il nido, ossia circa dopo venti giorni di vita.

cultura1 Qualcuno chiederà come le rondini costruiscono il nido e con quale materiale. Ebbene, se vi capita di osservare, soprattutto appena le rondini arrivano, nel caso non ritrovassero il nido perché distrutto dalle intemperie o dalla mano sinistra dell’uomo, è un andare e venire continuo, dal nido e altrove, con delle pagliuzze, delle erbe o materiale vegetale nel becco. Nel giro di una settimana il nido è pronto: ossia un abitacolo a forma di coppa aperta legata con il fango, saliva e paglia alla sommità di un sottotetto, di una trave in un cortile o in un buco  all’interno di un androne.

Ora la coppia può amoreggiare. E’ sempre la donna comunque che sceglie il maschio, ossia, chi per lei canta meglio e che ha la coda più lunga. Da sottolineare che l’amore tra le coppie resta per il periodo della covata o altre covate, ma non per sempre e comunque libere di vivere la loro vita senza alcuna costrizione altrui.

Dimenticavo di dirvi che le rondini mangiano in continuazione soprattutto nel periodo che precede la migrazione cercando di ingrassare oltremodo per affrontare il loro lungo estenuante e faticoso viaggio,

Somigliano alle rondini, cari ragazzi, alcuni uccelli come il Balestruccio (è nero scuro con la coda più corta e una striscia bianca sul dorso). Somiglia alla rondine anche il Rondone che non è il maschio della rondine; questi appartiene a un’altra famiglia quella degli Apodidi (senza piedi) Infatti è un uccello velocissimo e sempre in volo; mangia in volo anche per l’accoppiamento; non riesce neanche ad aggrapparsi sui fili della luce o del telegrafo; se si posa a terra trova enorme difficoltà a riprendere il volo.

Infine somiglia alla rondine il Topino (della famiglia riparia) ha il piumaggio di color marrone con la parte bassa di colore bianco.

Esistono al mondo ancora oggi milioni di rondini, ma sappiate che ogni anno diminuiscono in gran numero durante le migrazioni ma anche a causa dell’uomo che distrugge nidi con uova o con i piccoli. Pertanto, cari ragazzi, vi esorto a non abbattere i nidi né quando vi sono gli inquilini, né quando le rondini sono emigrate altrove. Non rompete le loro piccole case in modo che quando tornano si attenui la loro la fatica di ricostruire del tutto l’abitacolo. Sicuramente avranno più tempo di volare allegre e canterine da rendere le nostre giornate più gioiose, Peraltro l’uomo cattivo, potrà evitare le pene che il codice penale prevede, non solo per l’uccisione e la distruzione, ma anche per il disturbo della specie.

Ragazzi conto sul vostro buon cuore e nel messaggio che saprete trasmettere anche ai più grandi e, domani, ai vostri figli.

Alessandro Moreschini

 

 

 

 

 

 

NON SI MOLLA MAI!!!

Il campionato della nostra prima divisione maschile termina con una vittoria, nell’ultima giornata di campionato, per 3/0 contro il Circolando a Roma. La gara ha pochi contenuti tecnici, in quanto Circolando è ormai salvo, mentre per noi è impossibile arrivare ai playoff. Vinciamo tranquillamente la gara, dimostrando una netta superiorità tecnica e raggiungendo il 4° posto nella classifica finale del campionato, risultato comunque storico, nessuno mai è arrivato così in alto a Castel Madama. 

Tra le poche note del match, l’ultima gara in campionato di Luca Fiocchetti, protagonista da quattro anni nella nostra squadra, che decide di fermarsi per dedicarsi ad un altro sport; Luca è stato tra gli artefici principali del passaggio in 1° div, determinante nel playoff contro il Sales e punto di riferimento nello spogliatoio, una perdita rilevante sotto tutti i punti di vista per il futuro. La dirigenza ancor prima dell’ultima di campionato si è riunita per fare il punto della situazione e si è messa al lavoro per centrare la prossima stagione, l’obiettivo che quest’anno è sfuggito per un soffio.

I ragazzi della 2°divisione maschile di mister Ricci dopo la pausa pasquale, è costretta a fare i conti con l’elenco degli infortunati sempre più lungo, ai lungodegenti Scrocca, Di Giovanni, D’Ulizia si unisce anche Andrea Verna (dolore al tendine d’achille) infortunato nell’ultima gara contro il Roman Volley, quindi la gara in trasferta contro il Promotion Games si presenta molto complicata.

Ci schieriamo con De Santis al palleggio, Marcangeli opposto, Morici/Romanzi centrali, Nardi/Moreschini a banda, con in panchina disponibile solo per le urgenze mister Ricci, assente anche Dario Proietti. La gara è decisiva in ottica salvezza, sia per noi che per i nostri avversari. Il match è molto equilibrato, procediamo punto a punto, riuscendo verso la fine del 1°set ad acquisire un buon vantaggio, ma nel corso di un’azione un palleggio molto spinto di De Santis porta Moreschini a saltare troppo vicino la rete nel tentativo di prendere la palla e ricadendo inciampa nel piede di un avversario ed incomincia a strillare per il dolore; mister Ricci è costretto a subentrare al suo posto, visto che non ci sono altri cambi. L’imponderabile purtroppo è successo, ora siamo in emergenza vera. La squadra dopo un paio di passaggi a vuoto si riassetta e porta a casa il set 25/20, grazie ad un Nardi sempre in grande spolvero. Nel 2° set Nardi passa nel ruolo di martello, Ricci in quello d’opposto e il mister tiene il campo alla grande non andando mai in difficoltà nel gioco, mettendo pressione al servizio, la gara procede tranquilla e riusciamo a portare a casa il set. Nel 3° set i nostri avversari danno tutto, vanno in vantaggio e sembrano poter portare la gara al 4°set, cosa che ci metterebbe molto in difficoltà viste le ristrettezze della rosa. I ragazzi lottano come leoni e riescono con una grande prova di carattere a riportarsi in vantaggio, a vincere il set ed il match per 3/0.

volleySuccesso importantissimo, che viste le condizioni in cui è maturato dà ancora maggiore soddisfazione. Nella gara seguente ci aspetta una trasferta insidiosa, contro i ragazzi terribili del Monterotondo, che sono in cerca di riscatto dopo la sconfitta dell’andata. Rispetto alla gara precedente recuperiamo Proietti e Verna, quest’ultimo rientra direttamente in campo, con Morici spostato nel ruolo d’opposto. Il 1°set è estremamente combattuto, si lotta punto a punto, nella parte finale del set i padroni di casa acquisiscono un lieve vantaggio, che un grande recupero nel finale riusciamo a recuperare ed a portare in nostro favore (26/24). Nel 2°set voliamo velocemente in vantaggio con degli ottimi turni al servizio, in particolare di Morici, fino ad un vantaggio di circa 10 punti, che ci consentono di portare a casa il set per 25/19. Nel 3°set non riusciamo a prendere vantaggio e si ripropone il copione del 1°set, ma stavolta abbiamo un netto calo di concentrazione, non riusciamo a tenere il passo e perdiamo 25/16.  Il colpo è forte, nel 4°set non riusciamo ad essere incisivi alla battuta ed abbiamo difficoltà a livello fisico (per Morici risentimento al ginocchio, ma rimane in campo stringendo i denti), per cui la squadra si limita ad inseguire senza troppa convinzione, Nardi servito molto frequentemente accusa qualche passaggio a vuoto ed il set vola via 25/21. Mister Ricci al 5°set sostituisce Morici con Proietti (già entrato con successo nel corso dei primi due set), spostando Marcangeli nel ruolo d’opposto. L’impatto sulla gara di Proietti è ottimo, dando buona solidità dietro e un’importante supporto in attacco, con diversi punti importanti; insomma il set si mette bene, tutti i ragazzi in condizioni di difficoltà (nella palestra si accusa un gran caldo) danno tutto e riescono a portare a casa il set per 15/11. Questo successo è estremamente importante, perché ci colloca fuori dalla zona salvezza al settimo posto in classifica.

La 3°div maschile prosegue purtroppo il suo percorso, sempre con tante, troppe sconfitte, anche se le prestazioni nelle ultime gare sembrano dare segnali incoraggianti, con gare giocate con maggior concentrazioni e determinazione.

La 3°div femminile di mister Cara arriva quasi a sfiorare l’impresa, in quanto batte per 3/0 il Sales fanalino di coda, con una prova senza troppi acuti delle nostre, anzi con qualche sofferenza di troppo. Nella gara seguente invece affronta la seconda in classifica Guidonia Volley in lotta per i playoff. Nei primi due set disputiamo una grande gara in battuta mettendo molta pressione, con Monti e De Carlo in particolare, quindi 2/0 per noi. Nel 3°set la gara si fa incandescente, le nostre avversarie vanno in vantaggio, tentano di portare a casa il set e di riaprire la gara, ma riusciamo a recuperare lo svantaggio, iniziando un match punto a punto. In questa lotta a differenza della gara contro l’Energheia riusciamo ad avere la meglio, con l’ultima palla messa giù dal nostro capitano Benedetta Monti, quindi 3/0 per noi e 3°posto in classifica. Rimarrebbero pochissime possibilità di fare i playoff, ma il Guidonia Volley (nella gara successiva infrasettimanale) perde contro il Tibur volley che acquisisce il vantaggio necessario a portarsi a casa i playoff. L’ultima gara contro la capolista Marano non alcun valore sportivo e le nostre perdono per 3/1 una gara senza stimoli. Unica nota del match il comportamento vergognoso della squadra di casa che affigge nella palestra diversi striscioni provocatori, nei confronti della nostra società, invece di celebrare la vittoria del campionato; lo stile purtroppo non è questione di tutti.

L’under 16 maschile di mister Enrica Macci termina la seconda fase del campionato con una serie importante di vittorie impreziosita dalla vittoria contro lavolley1 vincitrice del campionato Villalba, che ci collocano al 3°posto. Soprattutto la vittoria con Villalba, conseguita senza Luca Gallieni e Gabriel Surla, tra i nostri giocatori migliori è importante, in quanto ad inizio campionato avevamo sempre perso ed ora ci siamo avvicinati riuscendo a giocare alla pari con loro, segno del buon lavoro fatto in palestra. Una nota di merito la facciamo per il nostro Luca Gallieni che da due anni fa parte del Centro di Qualificazioni Provinciale della FIPAV, nella selezione degli atleti più talentuosi, motivo di ulteriore orgoglio per il lavoro svolto dai tecnici del settore giovanile Elsa (ha allenato Luca negli scorsi anni) ed Enrica (lo allena oggi).

Dobbiamo proseguire puntando sempre più alla qualità, ed in quest’ottica il mese scorso il direttivo dell’associazione ha nominato Ivan Guzzo vicepresidente con delega ai rapporti con le altre società e allo sviluppo del progetto “Castel Madama Volley” che contestualmente mantiene la carica di direttore sportivo; Ivan è già al lavoro per programmare al meglio la stagione che verrà, quest’anno per lui è stato importante per conoscere al meglio le persone e l’ambiente di Castel Madama, ora bisogna puntare sempre più a rafforzare e migliorare il settore giovanile. La società nella prossima stagione ha intenzione di aumentare i propri sforzi, per puntare sempre più in alto. Forza Castello!

Francesco Santolamazza

 

 

 

 

 

 

L’A.S.D. CASTEL MADAMA GINNASTICA ARTISTICA

VOLA AL CAMPIONATO NAZIONALE DI LIGNANO SABBIADORO.

Mesi, ore, minuti, secondi…questo il tempo trascorso ad allenarsi duramente e con determinazione, cercando sempre di superare i propri limiti per raggiungere il punto più alto della vetta.

Questo è quello a cui hanno puntato gli istruttori, Ceccarelli Stefano, De Lellis Sara, Ferrazzano Valentina; Maturi Dalila, Strafonda Silvia e le ginnaste dell’A.S.D. CASTEL MADAMA dall’inizio dell’anno sportivo per tutti i suoi gruppi di ginnaste: da quelle alle prima armi e alla loro prima esperienza di gara, alle ragazze del gruppo dell’agonistica.

Le due prove del “Campionato Regionale C.S.I” svoltosi nell’impianto sportivo comunale di Capranica (VT), la prima nei week-end del 18-19 marzo e 25-26 marzo e la seconda nei week-end 23-24 aprile e 6-7 maggio, hanno visto brillare ed eccellere le ginnaste della nostra associazione che ha fatto incetta di medaglie in tutte le categorie presenti nel campionato, sia per il concorso generale, sia per le specialità ad attrezzo.

Il 6 Maggio è stata una giornata molto emozionante.

Tre fantastiche donne e mamme di alcune nostre atlete, DE LUCA REBECCA, DELL’UOMO SILVIA E RUGGERI ALESSIA, hanno fatto il loro esordio in gara nella categoria Master, trascinate dell’entusiasmo degli istruttori Ceccarelli Stefano e Ferrazzano Valentina, dopo aver a Gennaio iniziato il loro percorso da ginnaste alle prime armi.

Sono state fantastiche ed un esempio per tutti…non è mai troppo tardi per iniziare ed appassionarsi ad uno sport!!!.

Questi posizionamenti, hanno fatto sì che ben 23 ginnaste siano riuscite ad avere l’accesso diretto alle FINALI NAZIONALI che avranno luogo a Lignano Sabbiadoro(UD) nella settimana del 5-11 Giugno 2017.

Ancora una volta, come da ormai 5 anni, l’A.S.D. CASTEL MADAMA è presente e lieta di rappresentare il proprio paese e la propria regione.

Di seguito i nomi delle atlete ammesse al 15° Campionato Nazionale C.S.I.:

  • CATEGORIA PULCINE MEDIUM: Floreni Gaia e Giori Ilaria;
  • CATEGORIA LUPETTE MEDIUM: Mihaila Girleanu Maya, Nicolella Alicia e Violo Elisa;
  • CATEGORIA TIGROTTE LARGE: Caccialupi Marianna;
  • CATEGORIA LUPETTE SUPER B: Braciola Isabella;
  • CATEGORIA TIGROTTE SUPER B: Bussi Matilda, Caushaj Chiara, Giovannangeli Isabella, Penna Chiara, Piromalli Chiara;
  • CATEGORIA ALLIEVE SUPER B: Braciola Ambra, Sisti Giulia;
  • CATEGORIA RAGAZZE SUPER B: Del Caldo Flaminia, Proietti Greta;
  • CATEGORIA JUNIOR/SENIOR SUPER B: Kuqaj Giorgia, Strafonda Silvia;
  • CATEGORIA RAGAZZE SUPER A: Caushaj Alessia, Cecconi Erica, Mastroddi Aurora;
  • JUNIOR/SENIOR SUPER A : De Lellis Ambra e Ferrazzano Valentina.

Il Presidente Mariano Maturi e tutta l’A.S.D. CASTEL MADAMA dà un grande in bocca a tutte le ginnaste e come si dice nel nostro gergo sportivo: “GAMBA RAGAZZEEEEE!!!!!!”

ASD Castel Madama Ginnastica

 ginnastica

 

 

 

 

 

 

PLAY: PRIMI NEL LAZIO

playCampioni assoluti del Lazio. Play conquista il trofeo più ambito da tutte le scuole di ballo vincendo il primo premio nel Grand Prix del Lazio 2016/2017.

Sono 215 nella nostra regione  le associazioni iscritte alla Federazione Italiana Danza Sportiva e molte erano in lizza per questo Trofeo prestigioso. Play, oltre ad aggiudicarsi il primo posto nella classifica delle danze di coppia e duo, si è classificata anche al secondo posto nelle danze artistiche, risultando Prima Classificata nel Lazio in questo lungo campionato di ballo.

È stato un percorso duro e faticoso ma i nostri ragazzi si sono allenati e battuti con grinta fino all’ultima garaplay2 salendo sul gradino più alto. Un meritato premio che va a ringraziare i sacrifici di tutti i genitori e sostenitori dei bambini e dei ragazzi Play.

Una grandissima soddisfazione per gli insegnanti Ivo Santolamazza e Desiree Narzisi oltre che per la nostra ballerina Rachele Piersanti, la quale insieme ad Andrea Fabiani ha conquistato la finale nelle danze latine di coppia 19/34 anni classe B3 ed il quarto posto nell’ultima tappa di Coppa Italia presso Montecatini Terme, dove hanno partecipato anche i ballerini Noemi Cencioni ed Emiliano Raffio nella categoria 12/13 anni classe C.

Ora, dopo il nostro saggio/spettacolo “PLAY SMILE” del 16 giugno ore 21:00 presso il Parco Oudenaarde,  siamo pronti a partire per i Campionati Italiani di Rimini che si svogleranno a luglio. A rappresentare il Lazio, più precisamente Castel Madama e Play, ci saranno le ballerine: Valentina Iori e Giulia Ambrili Testi, Zoe Innocenti e Cristiana Giannacco, Verdiana Galli e Mariasole Piersanti.

play1Una lode speciale va alle nostre ballerine e ai nostri ballerini che si sono distinti in tutto il percorso agonistico traplay3 gare di circuito Grand Prix, campionati Provinciali e Regionali: Stefania Velaj, Federica Testa, Veronica Shkoza, Carlotta Moreschini, Angelica Di Pietro, Federica Nardoni, Serena Mereu, Asia Clementi, Giulia Cencioni e Gabriele De Santis.

 Ivo Santolamazza

 

 

 

 

 

 

 

play4

  • Fotoblowup
  • Empolum
  • FisioAndreaChicca
  • Dental Gaia
  • Frimm
  • MauroConad
  • Psicoterapeuta
  • Frantoio Vicovaro

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